Approccio architettonico

Il mio approccio architettonico combina l'eleganza classica con il minimalismo contemporaneo. Progetto spazi in cui proporzione e sottrazione si incontrano, reinterpretando la storia con precisione. Le mie influenze includono gli interni viennesi e parigini del primo Novecento, la geometria del Rinascimento italiano e le forme essenziali e leggere dell'architettura vernacolare mediterranea.

Questo patrimonio formale e culturale dà forma a un linguaggio calmo e preciso. Adolf Loos è una guida silenziosa, non per un'estetica da copiare, ma per un atteggiamento radicato nella chiarezza spaziale e nell'eliminazione del superfluo. Michel Roux-Spitz dimostra che la monumentalità urbana può essere tranquilla e dignitosa, mentre André Arbus suggerisce che l'equilibrio classico può essere intimo e contemporaneo.

Il mio metodo segue una sensibilità minimalista come disciplina: una riduzione che rivela l'essenziale. Come un abito sartoriale, uno spazio deve sostenersi con discrezione, lasciando parlare la materia, la luce e i dettagli.

Ogni progetto è un esercizio di raffinatezza: ridurre il rumore, esaltare le proporzioni, far respirare l'architettura. Credo in spazi composti, non decorativi. Che non gridano, ma restano. L'essenza di ciò che è senza tempo sta nell'allineamento silenzioso di tradizione e chiarezza.

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